Cosa si può dimenticare…
…in 6 mesi? Un profumo, un viso, una voce, una persona? È davvero possibile? O sembra impossibile solo a me, visto che tu sembri aver dimenticato tutto?
…in 6 mesi? Un profumo, un viso, una voce, una persona? È davvero possibile? O sembra impossibile solo a me, visto che tu sembri aver dimenticato tutto?
The Stooges, “No fun”
…per far sì che il piatto della bilancia penda dalla parte negativa. In quel caso non state tanto a menarvela e rimuginarci sopra, la risposta ve la do io: non era amore.
…per me. Nient altro che polline, bambini che urlano nei parchi, e buonumore sparso nell’aria. Cazzo. Ma andate a fanculo.
…sono quelle del vero amore. Quelle dell’unica persona che non dimenticheremo mai. E che nonostante il tempo e gli amori passati rimane lì. Come quelle foto, nascoste tra le pagine di un libro che abbiamo nascosto tra tanti altri, ma che sappiamo essere sempre al solito posto.
Era troppo amore.
Troppo grande, troppo complicato, troppo confuso, e azzardato e fecondo e doloroso.
Era tutto quello che potevo dare, più di quanto mi convenisse.
Per questo si infranse.
Non si esaurì, non finì, non morì, semplicemente si infranse.
Crollò
come una torre troppo alta,
come una scommessa troppo alta,
come un’aspettativa troppo ambiziosa.
…con quanta cura si scelgono le parole per non ferire? Più di quelle d’amore, d’affetto, di rabbia, di odio. Le parole per non ferire sono le più difficili da dire, sono le più difficili da mettere in fila. Si scelgono accuratamente perchè si sa che andranno a colpire qualcuno che abbiamo amato tanto. E che tanto ci ha fatto male. Ma in qualche modo ancora lo si vuole preservare dal dolore. Come si fa con i bambini. E allora si passa molto tempo a scegliere le parole per non ferire. Il risultato, più o meno, è questo…
“Ciao, come stai?”
Nina Zilli, “Per sempre”
“Perchè l’orgoglio in amore è un limite
che sazia solo per un istante e poi
torna la fame”